«Stabilità delle banche»: il Consiglio federale non raggiunge il traguardo
Il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa alla modifica della legge sulle banche e dell’ordinanza sulla liquidità. L’obiettivo dichiarato è migliorare il dispositivo «too big to fail». Al centro dell’attenzione dovrebbero quindi esservi in primo luogo le banche di rilevanza sistemica globale.
Tuttavia, alla luce di tale obiettivo, il pacchetto di misure pubblicato il 12 agosto si spinge chiaramente troppo oltre. Esso prevede ampi ulteriori inasprimenti regolamentari per istituti che non sono stati né causa né motore della crisi di Credit Suisse. La crisi di una singola banca non giustifica inasprimenti generalizzati per l’intero settore bancario. Una regolamentazione indifferenziata ed eccessiva indebolisce la diversità e la competitività della piazza finanziaria svizzera, genera costi aggiuntivi e grava in ultima analisi sulle imprese e sulla popolazione.
Le Banche Cantonali analizzeranno ora approfonditamente il progetto posto in consultazione e parteciperanno attivamente al processo politico. È fondamentale che qualsiasi regolamentazione supplementare apporti un contributo chiaramente comprovabile al rafforzamento del dispositivo «too big to fail».